DOOM3 Level editing Tutorials

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La sezione 1 non fa altro che indicarti il modo più semplice di lanciare l'editor. Tuttavia, se non hai intenzione di usarlo spesso, puoi anche fermarti qui. In questo caso, dovrai solo fare in modo che il gioco si apra su finestra, che l'antialising sia disabilitato e che la console sia abilitata, magari con un tasto solo. Puoi ottenere tutto ciò inserendo i comadi dalla console, oppure editando una autoexec.cfg. La seconda opzione è preferibile, perché l'autoexec potrà poi essere impiegato per tutta una serie di comandi che sarebbe tedioso settare ad uno ad uno dalla console. Ecco come fare:

Apri il Blok notes, digita:

set com_allowConsole 1
set r_fullscreen 0
set r_multiSamples 0

Salva il file come autoexec.cfg (ovvero sostituisci l'estensione .txt con .cfg). Infine copialo nella base.

Alternativa: scarica autoexec.cfg


















































Come in tutte le versioni di Radiant, l'interfaccia è largamente personalizzabile. In questo caso, però, non c'è la possibilità di farlo dalla finestra 'Preferences': lo si fa, invece, manualmente trascinando le varie finestre nella posizione desiderata.

Si possono avere tre finestre 2D, una 3D più la finestra polivalente (che visualizza le textures, gli shaders etc.), tutte visibili contemporaneamente, oppure, come nella configurazione della figura a destra, un unico spazio ampio per le 3 vedute 2D.

Quest'ultima è decisamente la più comoda.









































































































































































Il path w:\Doom 3\ è uno di quei relitti lasciato dalla ID. Infatti, dovrebbe corrispondere al disco usato dagli sviluppatori del gioco, che va naturalmente cambiato in base alla localizzazione del gioco nel tuo sistema.

Puoi provare a sovrascrivere direttamente sulla finestra 'Project settings', usando il tasto CHANGE; tuttavia, nella maggior parete dei casi la cosa non funziona affatto. Succede invece che, una volta chiusa la finestra, il sistema aggiorna i campi con i valori estratti dal file doom.qe4 che si trova nella directory di DOOM3.

Quindi, per evitare lavoro inutile, è preferibile editare direttamente il file 'doom.qe4', come descritto al punto 3.1.






































Ho evidenziato, sulla colonna a sinistra, con il colore rosso le cose da sostituire con quelle evidenziate in verde su quella a destra, e con il blu (o sottolineatura blu) le parti da integrare.

Naturalmente, la fugura rispecchia lo stato del mio sistema. Se hai il gioco su un disco diverso da C oppure l'hai istallato in Programs and settings o ancora altrove, dovrai aggiustare ogni cosa secondo tuo caso specifico.


































Run game after QBSP non funziona proprio. Per lanciare il gioco dall'editor devi premere sul tasto di scelta rapida che si trova in altro all'estrema destra dell'interfaccia:

                         

NB. se usi una risoluzione bassa (fino a 1024 x 768), il tasto sarà fuori portata. La soluzione è spezzare la barra degli strumenti :)






























































 

Preparazione e settaggio di DOOM3 Radiant


Introduzione. Il programma di editing di cui ci occuperemo in questo tutorial è quello fornito con il gioco, e viene istallato automaticamente assieme a DOOM3. Quindi sorvoleremo sull'istallazione e ci concentreremo sulla preparazione e sui settaggi.

Un'alternativa a questo editor (che però ti sconsiglio sin da ora), è la versione 1.5 di GTK radiant. La sconsiglio perché al momento questa versione si trova allo stadio beta, per cui molte funzioni potrebbero non funzionare correttamente.

Premetto che non c'è un unico metodo di lavoro con l'editor, e quindi nemmeno una singola procedura di preparazione e settaggio, ma diverse. Qui vedremo quella che mi sembra la più comoda ed efficace, soprattutto per chi l'editor lo usa con una certa frequenza.

Una domanda preliminare, che ti sarai forse posto e magari vorresti rivolgermi, è questa: Perché mai dovrei "preparare" l'editor? Non dovrebbe essere già pronto all'uso?

La risposta è semplice: Quelli della ID hanno fornito l'editor nel codice sorgente del gioco (tanto di cappello), ma non si sono, diciamo così, prodigati per renderlo immediatamente accessibile anche a chi è digiuno delle tecniche del mapping (onestamente, sarebbe pretendere un po' troppo). Comunque, non hanno nemmeno pensato a ripulirlo degli scarti di lavorazione del gioco. Detto questo, è chiaro che nemmeno DOOM3 Radiant è esente da bugs. Alcuni si possono risanare, con altri bisogna imparare a convivere. Ok vediamo anzitutto come preparare l'editor per l'uso, diamo poi una occhiata ai settings e infine cerchiamo di risanare qualche bug.




1. Lancio manuale dell'editor dal Gioco

Prima di preparare l'editor, diamo una occhiata a come si presenta. Il modo più semplice e diretto di lanciare DOOm3 Radiant è farlo dal gioco:

    - Lancia DOOM3;
    - Apri la console premendo contemporaneamente CTRL + Alt + \ ;
    - Digita editor in console;
    - Premi ENTER

       


Ecco come ti si presenterà l'interfaccia. Le finestre sono galleggianti e tali rimarranno finché non le avrai disposto in qualche modo e da qualche parte a seconda delle tue preferenze.





1.1 Limiti del lancio manuale

Questa procedura ha diversi limiti, senza contare il fatto che finisce per essere piuttosto noiosa se usi l'editor con una certa frequenza.

Fra le altre cose, potresti avere problemi con la visualizzazione del cursore del Mouse, la risoluzione di lacio del gioco dall'editor, utilissima per testare il lavoro in corso, sarà pari a quella usata per giocarci, cosa decisamente da evitare, e altri problemi su cui non ci dilunghiamo.

Ecco perché è preferibile predisporre l'apertura dell'editor autonomamente rispetto al gioco. Per farlo, bastano pochi passaggi, come vedremo subito.



2. Lancio autonomo dell'editor

Il modo migliore per lanciare l'editor è farci un collegamento autonomo e settare le proprietà del collegamento secondo le esigenze funzionali dell'editor stesso. Ecco come fare:

     a. crea un collegamento da DOOM3.exe sul tuo desktop e chiamalo 'DoomEdit';
     b. col pulsante destro del muose clicca sopra il collegamento e va su Proprietà;

c. Nel form alla voce 'destinazione', a seguito della stringa che identifica il percorso all'eseguibile e, fuori dalle virgolette (questo è importante) scrivi:


+set developer 1 +set r_fullscreen 0 +set com_allowConsole 1 +set r_multiSamples 0 +set r_mode x +wait +wait +editor

Prima di preme su 'Applica' e dare l'OK, vediamo a cosa serve la stringa che abbiamo appena inserito e diamo un valore a quella x.

Esaminiamo ad uno ad uno i comandi contenuti nella stringa, separati dal segno '+'.
 


       
+set developer 1

Questo comando abilita l'editor all'uso degli strumenti di sviluppo, come l'osservazione dei tris, dei portals e degli FPS, per citarne solo quelli di uso più frequenti, che nel gioco rimangono inaccessibili dal momento che potrebbero essere usati come cheats.


+set r_fullscreen 0

il valore '0' assegnato a questo parametro ordina all'editore di lanciare il gioco su finestra (windowed mode), anziché a schermo intero.


+set com_allowConsole 1

Questo parametro, quando settato a '1', permette di aprire la console premendo il solo tasto \, anziché Ctrl + Alt + \.


+set r_multiSamples 0

Questo parametro elimina l'antialiasing quando si usa l'editor a prescindere dai settings che usi nel gioco.


+set r_mode x

complementare a r_fullscreen '0', questo parametro assegna la risoluzione del gioco sulla finestra in cui sarà visualizzato quando viene lanciato dall'editor, indipendentemente dalla risoluzione in cui abitualmente giochi. Il valore da assegnare alla x dipende dalle tue preferenze e dalla potenza del tuo sistema. Ecco una tabella di corrispondenze:

r_mode x risoluzione
r_mode 3 640x480
r_mode 4 800x600
r_mode 5 1024x768
r_mode 6 1152x864
r_mode 7 1280x1024
r_mode 8 1600x1200



+wait

Questo parametro mette in coda l'editor nel caso ce ne fosse bisogno, e può aiutare ad evitare qualche crash. In ogni caso, non è assolutamente fondamentale e può benissimo mancare. Se decidi di usarlo, però, va messo proprio in penultima posizione, prima di +editor.


+editor

Il parametro più importante, quello che abilita l'uso dell'editor in modo autonomo rispetto al gioco. Deve sempre comparire per ultimo nella stringa.


Bene. Fatto questo, applica le modifiche e dà l'OK. Ci sarebbero anche altri parametri che è possibile settare col lancio, ma con questi puoi già lavorare comodamente, aprendo l'editor senza scomodare il gioco. Quindi fallo, perché ora ci occupiamo dei settings.
       



3. Settaggio dell'editor

La prima cosa da settare correttamente sono i Projects. Lanciato l'editor, dal menù, va su file e scegli Project settings... Comparirà una finestra come quella che vedi sotto, ma al posto del disco d'istallazione, di solito C:\ per noi comuni mortali, ci troverai una W:\ e i vari percorsi da mettere a posto.
       



3.1 Editare i project settings dal file 'doom.qe4'

Il modo migliore per editare i paths è intervenire direttamente sul file doom.qe4a. Quindi, va nella Root di DOOM3, localizza il file in questione e aprilo con il Blocco note. Troverai gli stessi valori risdontrati nella finestra 'Project settings'(a sinistra), che dovrai correggere come nell'esempio (a destra):


Fatto questo, salva il file doom.qe4, assicurandoti che l'estensione sia, appunto .qe4 e non .txt. Infine, copiano nella cartella base. Riapri l'editor e ricontrolla i project settings: ora dovrebbero corrispondere pienamente alle tue esigenze. Passiamo ai settings veri e propri.

       


3.2 Settaggio delle Preferenze

I settings più importanti sono per lo più assegnati per default, per cui c'è poco da dire. Semmai ti segnalerò rapidamente quali sono i pro e i contro di quelli marginali.



La qualità delle texture è già buona se regolata al minimo, e a meno che tu non abbia un mostro di potenza non vedo la ragione di sprecare RAM, visto che l'editor ne consuma già parecchia di suo. StartupShaders: conviene caricare già in partenza i 'common shaders' e anche le textures, visto che qualunque cosa tu voglia fare con l'editor, ti serviranno subito. L'Autosalvataggio è meglio diluirlo un po', visto che interrompe ogni attività sull'interfaccia.

       


4. Il problema delle texture fantasma

Come detto in apertura, ci sono delle scorie di lavorazione che gli sviluppatori della ID hanno lasciato con olimpica noncuranza nell'editor.

Una di queste, che ho chiamato 'il Problema delle texture fantasma', riguarda circa 1800 (hai letto bene: non sono noccioline!) nomi di shaders e textures che non corrispondono a niente di utilizzabile. Così, se apri la finestra Media ed esplori i folders che contengono le varie textures, troverai un sacco di roba inutile, il cui unico effetto è di rendere più pesante e faticoso il lavoro di ricerca.



Per fortuna questo può essere risanato, scaricando, decomprimendo e istallando il file DoomEdit_...ialsV5.zip, messo a punto da Eutetic, che puoi trovare qui alla pagina "Clean Materials files for DOOMEdit".

Ok. Questo è quanto. L'editor dovrebbe essere pronto per l'uso. Se comunque hai dei dubbi su qualche punto, posta pure le tue domande sul nostro Forum.

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Preparazione e settaggio di DOOM3 Radiant
Tutorial by m4rcvs for HG&LD
- 29 novembre 2004 - Aggiornato il 20 agosto 2006